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Caserta e i suoi tesori

distanza da napoli:
35 km.

mezzi pubblici:
treno o autobus

tempo previsto:
35 minuti circa

trasporto turistico di linea:
City sightseeing

Come arrivare

in treno:
linea Napoli - Roma (via Cassino)
linea Napoli - Benevento - Foggia
stazione di Caserta, pochi minuti a piedi

in autobus:
da Napoli piazza Garibaldi (di fronte alla Stazione Centrale FF.SS.)
Parcheggio comunale: piazza Carlo III (di fronte alla Reggia)

Un po' di storia

Caserta è una città che conserva intatti i suoi straordinari tesori architettonici ed artistici. A cominciare dalla Reggia, uno dei capolavori dell'arte europea del XVIII secolo, patrimonio mondiale dell’UNESCO, per poi passare al borgo medievale di Casertavecchia, perfettamente conservato, con i suoi portali, le logge e i palazzi, per finire con San Leucio, incredibile testimonianza di archeologia industriale.

La Reggia, che con i suoi 44.000 mq è il palazzo più grande d'Italia, si compone di milleduecento stanze, di trentaquattro scale interne, di quasi duemila finestre e di 120 ettari di parco, con le sue innumerevoli fontane e giardini. E’ uno dei più sontuosi palazzi che mai sovrano abbia costruito.
Progettata da Luigi Vanvitelli, appartenne ai Borbone per oltre un secolo.
Il Palazzo è un tripudio di architetture e decori, cui fa da corollario il Parco che ne rispecchia l’imponenza nelle fontane maestose, nella raffinatezza dei giochi d’acqua, nel verde che si perde all’orizzonte.
La straordinaria scenografia della Reggia e le sue architetture sontuose hanno, da sempre, attratto i registi da tutto il mondo. Dai film di ambientazione storica, come Ferdinando e Carolina del 1959 e Ferdinando I re di Napoli, con i famosissimi fratelli De Filippo, Eduardo, Peppino e Titina; a quelli moderni ed avventurosi come Star Wars di George Lucas, Mission Impossible 3, con il divo Tom Cruise, al recentissimo Angeli e Demoni, ispirato all'omonimo romanzo di Dan Brown, autore anche del best seller Il codice da Vinci, con il premio Oscar Tom Hanks.

Il borgo medievale di Casertavecchia sorge alle spalle del parco della reggia, sul monte Virgo. Una passeggiata tra i suoi vicoli è come un tuffo nella storia.
L'origine del paese rimane incerta e risale, con tutta probabilità, all'epoca longobarda, nell' VIII secolo. Sulla sommità del poggio, domina la città un possente torrione cilindrico, resto dell'antico castello. Alle sue pendici, una leggenda vuole debbano celarsi delle galline dalle uova d'oro. Dal castello, percorrendo strette viuzze tra case che conservano ancora la struttura e il silenzio solenne degli antichi borghi medievali, si discende alla piazza del Vescovado. Qui sorgono i più importanti edifici del piccolo centro: l'imponente Cattedrale, l'antico palazzo vescovile e, di fronte, la sede del seminario.
A settembre, il borgo diventa lo scenario in cui si svolgono numerose manifestazioni musicali, teatrali e culturali. In particolare il Settembre al Borgo, manifestazione culturale di rilievo nazionale che si tiene da 40 anni.

San Leucio è un esempio di archeologia industriale praticamente intatto.
Qui, nel ‘700, per volere di Ferdinando IV, fu impiantato un setificio.
Il borgo, nato intorno alla fabbrica, ebbe uno statuto proprio, con leggi utopistiche per l’epoca: il "Codice delle leggi" regolava in modo innovativo la vita e il lavoro della comunità leuciana, un vero esempio di socialismo "ante litteram".
La produzione di sete s’impose in tutta Europa e, ancora oggi, è molto apprezzata nel mondo, tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Quirinale.
La visita al Complesso Monumentale di san Leucio richiede un’attenzione particolare e, se per un istante si chiudono gli occhi, sembra di udire il ritmico rumore dei torcitoi e dei telai, il frullare delle “ariatelle”, degli avvolgitoi e dei filatoi, di vedere il guizzo delle spolette nell’ordire la trama.

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