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Cetara

distanza da napoli:
55 km.

mezzi pubblici:
autobus e/o treno

tempo previsto:
60 minuti circa

Come arrivare

Da Napoli è possibile arrivare direttamente a Cetara utilizzando i servizi bus della SITA della linea diretta ad Amalfi oppure è necessario arrivare in treno fino a Salerno con Trenitalia e da qui prendere l'autolinea SITA per Amalfi.
Per informazioni sugli orari:
www.trenitalia.it
www.sitabus.it

Tariffe UNICO

Per lo spostamento Napoli/Cetara è necessario acquistare un biglietto UNICOCAMPANIA U5 presso le biglietterie ed i punti vendita autorizzati.

Un po' di storia

Pittoresco borgo marinaro della Costiera Amalfitana, Cetara sorge ai piedi del monte Falerio e, distendendosi in una profonda vallata fiancheggiata da vigneti ed agrumeti, si apre quasi a ventaglio sulla stretta fascia pianeggiante a livello del mare.
Paese di pescatori (il suo nome deriva dal latino Cetaria, tonnara, o da cetari, venditori di pesci grossi), vanta bellezze naturali ed artistiche che l’hanno resa patrimonio dell'Unesco.
Da visitare, la Torre Vicereale, edificata in periodo angioino, per poi essere trasformata e fortificata ulteriormente durante la dominazione aragonese.
Il suo scopo non era soltanto quello di difendere il paese dalle invasioni dei Turchi dal mare, ma ancora prima serviva per difendere i traffici commerciali marittimi da scorrerie di pirati locali che partivano dalle strette insenature della costa.
Dopo lo sbarco dei Turchi nel 1534, l’edificio venne a far parte di un sistema di fortificazione formato da 400 torri che copriva buona parte delle coste dell’Italia meridionale.
Queste torri, al momento dell’avvistamento di imbarcazioni nemiche, si trasmettevano segnali con il fuoco di notte e con il fumo di giorno, avvertivano la popolazione dell’imminente pericolo, e si preparavano a difendere la costa.
La torre era dotata di tre cannoni di bronzo, simili a quelli utilizzati sulle navi, che servivano a tenere lontano dalla costa le imbarcazioni nemiche. In caso di assalto venivano utilizzati, invece, i “petrieri”, bocche da fuoco in grado di tirare verso il basso.
Da vedere, anche la chiesa di S. Pietro Apostolo, edificata alla fine del IX secolo d.C. quando i normanni salernitani debellarono la comunità di saraceni insediatasi a Cetara e costruirono l’edificio sacro per testimoniare la superiorità della cristianità sui musulmani sconfitti.
Al suo interno, l’antico organo e una lapide bilingue (in latino e arabo) che commemora Grandenetto d’Aulisio, il cetarese protagonista della liberazione del principe Federico d’Aragona fatto prigioniero dai baroni di Salerno nel 1484, episodio passato alla storia come “la Congiura dei Baroni”.
Altri tesori architettonici sono il complesso monumentale francescano, edificato alla fine del XIV secolo, e formato dalla chiesa di S. Francesco, dal chiostro, dalla sede della Confraternita e dalle celle sovrastanti (l’attuale sede comunale) e la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, edificata dal 1868 al 1870 nella parte alta del paese. L’edificio fu danneggiato dalla tragica alluvione del 1910 e fu parzialmente ricostruito nel 1921. Ad epoca successiva risale l’aggiunta del campanile.

Tra le manifestazioni da non perdere, segnaliamo, il 29 giugno, la Processione del Santo Patrono, S. Pietro Apostolo, che vede la statua del Santo, adagiata su una pedana a forma di barca portata in spalla dai pescatori, sfilare per le vie del paese. Dopo la mezzanotte, i festeggiamenti si concludono con uno spettacolo di fuochi pirotecnici.
Ad agosto, invece, la tradizionale sagra“A tutto tonno”, dove è possibile degustare numerose ricette a base di tonno sui moli del porto.
La gastronomia tipica di Cetara è, infatti, essenzialmente a base di pesce (tonno ed alici in particolar modo).
Tipici del paese sono gli spaghetti con la colatura d'alici, che è il ricavato della fermentazione delle alici messe a marinare negli orci: l'antico "garum" dei romani.
Altro piatto caratteristico è il cosiddetto "cuòppo", cioè il cartoccio di frittura mista di alici e calamari salati.

Per informazioni www.in-campania.com

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