conosci la tua regione / Il Parco Nazionale del Cilento

Un paradiso tra monti e mare

distanza da napoli:
130 km. circa

mezzi pubblici:
treno o autobus

trasporto turistico di linea:
City sightseeing

Come arrivare

in treno:
linea Napoli - Salerno - Battipaglia - Sapri - Paola

Lungo la costa si possono individuare tre località di riferimento: Paestum, Palinuro e Sapri:
Paestum
Da Napoli in treno circa 1h20'
Stazione Paestum
Palinuro
Da Napoli in treno circa 2h
Stazione Pisciotta-Palinuro
Sapri
Da Napoli in treno circa 2h30'
Stazione Sapri

Altre stazioni ferroviarie turisticamente interessanti sulla stessa linea intermedie a quelle evidenziate sono:
Agropoli-Castellabate, Vallo della Lucania-Castelnuovo, Ascea

Nell’interno, lungo il Vallo di Diano, si evidenziano Pertosa e Padula:
Le due località non sono servite direttamente da una linea ferroviaria. Esistono però servizi bus coincidenti con i treni presso le stazioni di Salerno e Battipaglia.
Pertosa
Da Napoli in treno+bus circa 2h20'
Fermata Polla
Padula
Da Napoli in treno+bus circa 2h50'
Fermata Padula

in autobus:
Il territorio cilentano è servito dalla rete di trasporto su gomma esercito dalla CSTP

Un po' di storia

Un territorio racchiuso all’interno di un parco nazionale che conserva, intatto, il suo complesso sistema bio-geografico, dove città greche ed antichi centri storici, vecchie abbazie, castelli e casali sono incastonati in ambienti ancora incontaminati, ricchi di piante ed animali rari, maestosi uliveti terrazzati, grotte e boschi maestosi.
Questo è il Cilento.
Esteso ai territori di 80 comuni e 8 comunità montane, il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è stato proclamato , dall’UNESCO, “Sito Mondiale Patrimonio dell’Umanità”.
I Monti degli Alburni, il cui nome deriva da Albus, per la bianca presenza di calcari del Cretaceo, costituiscono la parte settentrionale del Parco. La loro natura calcarea ha originato numerose grotte, come quelle di Castelcivita, abitate fin dal Neolitico; quelle di Pertosa, che si snodano in un percorso sotterraneo di circa 2000 metri e che, nei pressi di Polla, hanno fatto rinvenire i resti di stambecchi, di cinghiali e di un bovide oggi estinto, l’uro.
Il panorama che si gode dalla sommità del massiccio è eccezionale: gli Alburni rappresentano un balcone naturale dal quale è possibile osservare tutta intera la piana del Sele, del Tanagro, del Calore, i contrafforti interni del Cilento, il mare lontano.
La costa, poi, è tutta un fiorire di deliziosi borghi ricchi di fascino e di storia.
Acciaroli, Pioppi, Casalvelino Marina, Ascea, Palinuro, Marina di Camerota, Santa Maria di Castellabate, Pisciotta sono soltanto alcune delle località balneari più rinomate del Cilento.
Ma di grande suggestione è anche la parte più interna del territorio, che conserva preziosissime testimonianze archeologiche a Moio della Civitella e Velia, tracce di un passato glorioso a Teggiano e Padula, il fascino d’altri tempi a Perdifumo, San Mauro Cilento, Caselle in Pittari, Prignano, Rutino, Roscigno vecchia, Vatolla.
Questo è il Cilento: un suggestivo percorso tra mare e montagna, collina e pianura, immersi in una natura aspra e selvaggia, ma dai profumi e colori intensi.
Una terra dove i miti si confondono con le certezze della storia per dare anima e nobiltà a un paesaggio eccezionale, vario e movimentato, imperdibile.

>> Vai alla lista degli Itinerari